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GRIGIO
Finis Terrae - Friuli Grave
Il mio “Grigio” vuole interpretare appieno la ricchezza del vitigno Pinot Grigio, che noi valorizziamo con una parziale vinificazione in rosso, così da regalare al vino complessità e pienezza all’estremo . E’un vino dalla personalità accattivante perché riesce a stimolare la curiosità dell’assaggiatore. Già all’osservazione del colore, la sua bella tonalità che ricorda felicemente il fiore di pesco e la vena rosa del salmone colpisce l’occhio per la nitida luminosità. Ho scelto di fermentare questo vino all’insegna della naturalità, evitando ogni chiarifica, ogni filtrazione, vinificandolo totalmente in acciaio e lasciandolo sui suoi preziosi lieviti per oltre 17 mesi, così da permettere al corpo di prendere spessore e al ventaglio aromatico di infittire e fissare la gamma degli aromi primari che questa uva porta con sé, regalo della terra argillosa da cui proviene. Il suo bouquet è denso, tanto che chiede di venire ossigenato qualche minuto nel bicchiere per consentirgli di emanare appieno i sottili sentori minerali e le calde note di albume, torroncino, frutta secca e mele mature che lo caratterizzano. In bocca scivola liscio, con una gradevole nota di freschezza, una spanna alcolica decisa ed equilibrata che sostiene a lungo il gradito retrogusto di miele e fiori bianchi. Continua...
Il mio “Grigio” vuole interpretare appieno la ricchezza del vitigno Pinot Grigio, che noi valorizziamo con una parziale vinificazione in rosso, così da regalare al vino complessità e pienezza all’estremo . E’un vino dalla personalità accattivante perché riesce a stimolare la curiosità dell’assaggiatore. Già all’osservazione del colore, la sua bella tonalità che ricorda felicemente il fiore di pesco e la vena rosa del salmone colpisce l’occhio per la nitida luminosità. Ho scelto di fermentare questo vino all’insegna della naturalità, evitando ogni chiarifica, ogni filtrazione, vinificandolo totalmente in acciaio e lasciandolo sui suoi preziosi lieviti per oltre 17 mesi, così da permettere al corpo di prendere spessore e al ventaglio aromatico di infittire e fissare la gamma degli aromi primari che questa uva porta con sé, regalo della terra argillosa da cui proviene. Il suo bouquet è denso, tanto che chiede di venire ossigenato qualche minuto nel bicchiere per consentirgli di emanare appieno i sottili sentori minerali e le calde note di albume, torroncino, frutta secca e mele mature che lo caratterizzano. In bocca scivola liscio, con una gradevole nota di freschezza, una spanna alcolica decisa ed equilibrata che sostiene a lungo il gradito retrogusto di miele e fiori bianchi. Volevo che questo vino fosse estremamente personale, mai banale, con una forte connotazione tra l’evoluzione aromatica del naso e l’eleganza della bocca. Le uve provengono dal Vigneto Visinale, a Pasiano, un appezzamento di terra magra in battuta di sole, fortunato nelle stagioni. Fu mio padre a spianare meticolosamente tutto l’appezzamento prima di mettere a dimora le barbatelle di Pinot Grigio sulla preziosa argilla vergine. Oggi queste viti hanno quasi trent’anni, e quando vendemmiamo regalano sempre pochi, dorati grappoli, equilibrati e sani. Il mio “Grigio” è un vino importante, per degustatori attenti e consapevoli. Si accompagna bene a primi piatti con verdure, prosciutti crudi e formaggi di media stagionatura, o preparazioni di pesce azzurro sia crude che cotte, ma anche a carni bianche delicate. E’ bene servirlo ad una temperatura attorno ai 15-16° C , prediligendo un calice svasato e ampio per ossigenarne il bouquet e dare pieno sviluppo al suo palato elegante. Nascondi
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